Due parole su Twin Mirror

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The Elder Scrolls Online: arriva il trailer di Cancelli dell’Oblivion

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Hideo Kojima dice la sua sull’industria videoludica

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Cyberpunk 2077, strumenti modding ufficiali disponibili su PC!

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L’ultimo capolavoro della Dontnod, la nostra impressione su Twin Mirror

A distanza di un mese che ve ne ho parlato, in occasione della sua uscita prevista per lo scorso 1 dicembre 2020, finalmente ho deciso di far il grande passo e di concedermi questo regalo e non posso dirmi del tutto soddisfatta.

Ricapitoliamo brevemente la trama: ci chiamiamo Sam Higgs e ci troviamo costretti a tornare nella nostra piccola città natale, la striminzita provincia di Basswood, una realtà che noi stessi abbiamo completamente stravolto con un articolo che ha rivelato la tossica e fraudolenta gestione della miniera, che tuttavia rappresentava anche la fonte maggioritaria di guadagno per l’intera comunità. In sostanza, abbiamo smascherato i cattivi, ma abbiamo fatto perdere il lavoro ad un sacco di persone, ragion per cui il nostro rientro non si rivela particolarmente caloroso. Come se tutto questo non bastasse, siamo tornati in occasione del funerale di uno dei nostri amici più cari, Nick, il quale da tempo aveva intrapreso una relazione (con tanto di convivenza) con la nostra ex, Anna. Insomma un tour particolarmente doloroso, tra ricordi belli e brutti, oltre naturalmente ai pensieri di tutto ciò che sarebbe potuto essere.

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I nostri piani a loro volta vengono stravolti dalla richiesta di Joan, la figlia di Nick, la quale non crede alla morte del padre, apparentemente mancato a causa di un incidente automobilistico. Ci metteremo prontamente ad indagare e dalla nostra parte avremo rispettivamente due strumenti: il nostro amico immaginario/alter ego, soprannominato “Lui”, il quale di volta in volta ci darà utili consigli su come interagire con le persone, essendo molto abile a carpirne i pensieri.

Il secondo sarà invece il nostro Palazzo Mentale, dove potremo raccoglierci per riflettere, per valutare tutti gli indizi e le informazione raccolte, al fine di comprendere la vera realtà dei fatti.

Cosa non mi è piaciuto di Twin Mirror

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Da qui in avanti, se non lo avete finito, vi sconsiglio apertamente di leggere perché sarà una sequela interminabile di spoiler, necessari tuttavia per esprimere appieno il mio pensiero.

In primis la cosa in assoluto che ho trovato più disturbante, è stata la durata del titolo in sé: intendiamoci, conosco il genere e certamente non mi attendevo un’avventura pari a titoli di openworld da centomila ore, ma nemmeno un minifilm. Non mi son cronometrata mentre giocavo, ma credo di non averci messo più di quattro ore a completarlo e francamente è una scelta che comprendo fino a un certo punto: come già vi dissi in altre occasioni, devo ancora recuperare la loro precedente opera, Tell Me Why, la quale aveva a sua volta riscontrato diversi apprezzamenti dalla critica, ma in generale vi erano delle lamentele riguardo appunto la sua durata. Quindi, fatemi capire, dura anche meno di questo?

Onestamente è una scelta che non riesco a comprendere, è evidente che la Dontnod stia a mano a mano sperimentando con nuove storie o generi: ha messo da parte il sovrannaturale e ora, con Twin Mirror, ha persino deciso di lanciarsi su un protagonista adulto, discostandosi dall’ottica prevalentemente adolescenziale dei precedenti lavori. Ma perché ci deve rimettere la durata? Non mi fraintendete, non sono una di quelle giocatrici che ha bisogno di grandi grafiche o affini per impressionarsi, ma qui si parla di un minimo sindacale, di lasciare il giusto tempo alla trama per svilupparsi.

Da qui la mia seconda principale lamentela: la trama. Da sempre alla Dontnod piace deliziarci con moltitudine di finali distinti tra loro, comunque generalmente identificabili in base all’etica, quindi partendo da un finale estremamente negativo, uno neutro e uno positivo, salvo altre eventuali sfumature. In Twin Mirror onestamente già la scelta in sé mi ha fatto storcere il naso: inevitabilmente verso la fine ci viene chiesto infatti di scegliere come proseguire nella vita, se appoggiarci a Lui, il nostro alter ego altruista, o se prediligere il nostro Palazzo Mentale, rimanendo tuttavia isolato dal mondo. Io francamente ho trovato questa scelta a dir poco limitativa ed imbarazzante: non tanto per “l’ingiustizia” di non poter avere ambedue, quanto per il fatto che per tutto il gioco abbiamo avuto entrambi e il titolo stesso ci suggerisce che questo ci stia portando alla pazzia, com’è possibile? La storia stessa di Sam ci fa intendere che Lui ha sempre fatto parte della sua vita, addirittura fin dall’infanzia, ma lo stesso possiamo dire del Palazzo Mentale, infatti capiamo come la relazione con Anna sia terminata a causa della nostra assenza mentale. Quindi, mi ripeto, com’è plausibile una scelta di questo tipo?

Twin Mirror: un bel titolo dal potenziale inespresso

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In generale un titolo meraviglioso, perché a me le storie sviluppate da Dontnod mi son sempre piaciute, alla pari di un bel libro e per spezzare una lancia a favore dello scenario videoludico e del suo impegno nel diventare, di anno in anno, qualcosa di più. Non solo titoli d’azione, di grandi avventure o sparatorie ai limiti dell’impossibile, anche titoli introspettivi, che ci arricchiscono, che ci aiutano a maturare.

In questa mia prima giocata ho comunque sbloccato il finale più felice e spensierato, ma che comunque non mi ha soddisfatta completamente, soprattutto dopo aver scoperto fino a che punto possiamo spingerci nella ricerca della verità e se lo avete già giocato, voi lo sapete, lo capite. Non può essere tutto così dannatamente semplice e lampante, qualcosa inevitabilmente può sfuggire ad una prima occhiata.. E comunque in generale rimangono diversi spunti inesplorati, come questo repentino cambiamento negli ultimi mesi di vita di Nick..

Non so, spero che la Dontnod possa incassare e tornare più forte: al momento non ho trovato alcun tipo di dichiarazione in merito, per cui ho idea che dovremo pazientare un po’. Ma non temete, continuerò ad esplorarne le trame e a breve approderò anche sul nostro canale Youtube (al quale vi invito ad iscrivervi intanto per apprezzare i video dei miei colleghi) in vista del mio rinnovo dell’Ultimate Game Pass e di innumerevoli avventure..

Alla prossima!



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