Parola d’ordine: Flashy! – Demon Slayer: Entertainment District Arc

Recensione e riassunto dell’anime del momento

Ciao a tutti, cari lettori ed appassionati di anime e manga. Qui è Giada a scrivervi, e siamo qui per recensire la seconda stagione di uno degli anime più guardati del momento: Kimetsu no Yaiba (Demon Slayer) – Entertainment District Arc. Ci tengo a precisare che questo articolo conterrà alcuni spoiler, pertanto è sconsigliata la lettura a chi non ha ancora visto la serie animata – o letto il manga – e a chi ha intenzione di farlo. Con la speranza che l’articolo sia di vostro gradimento vi auguro buona lettura!

I protagonisti – Episodio 1: Il Pilastro del Suono Uzui Tengen – Crunchyroll

Per quanto semplice, la trama di Kimetsu no Yaiba (non so, scriverlo e pronunciarlo in giapponese mi piace sempre di più) risulta comunque d’effetto: dai, diciamocelo, le storie piene d’azione ma comunque in grado di regalarci forti emozioni sono sempre le nostre preferite, e vedere un fratello fare di tutto per salvare la propria sorellina facendola tornare umana dopo che è stata trasformata in un demone ed è l’unica rimasta dei membri familiari del giovane protagonista, Kamado Tanjiro, è sempre molto toccante. Anche se in realtà, una delle migliori caratteristiche dell’opera è, a mio parere, la caratterizzazione dei personaggi: l’unione di questa peculiarità – in grado di farci immergere e in determinati casi riconoscere nei personaggi – con la casa d’animazione Ufotable, perfetta per questo Shōnen, lo rende un anime estremamente appealing sia per grandi che per più giovani.
Aggiungiamo anche che, fortunatamente, in questo arco narrativo, per quanto maciullati e feriti, tutti i personaggi riescono ad uscire vivi dal combattimento con la (o dovrei dire le, dato che sono fratello e sorella?) Sesta Luna Crescente -e direi che non è impresa da tutti!-. Ahimè, e lo dico con la punta di tristezza di quando il proprio personaggio preferito viene ucciso male, ciò non è successo con il Mugen Train Arc, in cui il meraviglioso Kyojuro Rengoku è stato ucciso da Akaza, Terza Luna Crescente. Ma non siamo qui per rivangare un doloroso passato – forse – pertanto continuiamo a parlare della stagione protagonista di questo articolo.

Combattimenti, personaggi e animazione: il mix perfetto di Ufotable

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Credo che Ufotable sia rimasta – se non abbia addirittura superato – all’altezza delle aspettative: animazioni dei combattimenti davvero magistrali, disegni spettacolari per tutta la durata degli undici episodi dell’arco narrativo. Anche la scelta dell’ambientazione è perfetta: uno dei particolari interessanti dell’opera è sono proprio le ambientazioni in perfetto stile giapponese. E’ proprio vero che le cose belle finiscono sempre troppo presto. La parola con cui descriverei la stagione è “Flashy“, termine usato in ogni istante dal Pilastro (o Hashira, se siete leggermente maniacali ed amanti come la sottoscritta della lingua giapponese) protagonista dell’Entertainment District Arc: Uzui Tengen.
Per quanto all’apparenza molto sicuro di sé, il nostro Tengen nasconde un doloroso passato, che lo rende in realtà molto vulnerabile: è infatti quando ricorda l’ex Pilastro del Fuoco, Rengoku, che la sua vera personalità emerge; ci mostra infatti che nonostante la maestria dimostrata nell’utilizzo delle sue tecniche (o Kata) del suono si sente inferiore rispetto agli altri Pilastri – ed in particolare a Rengoku, che considera un modello da seguire in tutto e per tutto per i suoi nobili intenti e per il suo sacrificio – e pensa di non essere in grado di riuscire a sconfiggere il nemico, proprio perché non crede fino in fondo nelle sue capacità, mostrandoci che anche chi viene considerato uno dei più forti ha dei limiti e degli scheletri nell’armadio con cui combattere. Chi afferma di non essersi commosso durante quella scena mente a sé stesso, perché la lacrimuccia scende quasi come se si sentisse in dovere di farlo. Uno dei tratti più distintivi del personaggio è la sua perseveranza: nonostante il veleno in circolo e la perdita del braccio, è in grado di tagliare la testa – insiema a Tanjiro, che mostra la stessa perseveranza e determinazione, in quanto ha promesso a se stesso che non avrebbe lasciato morire nessun altro davanti ai suoi occhi – al demone più forte dei due della Sesta Luna Crescente: Gyutaro che, con un colpo di scena, esce allo scoperto quando Tengen taglia la testa a Daki, che credeva debole in quanto in un attimo era riuscito a sconfiggerla. Ti sarebbe piaciuto vincere facile, eh? Purtroppo all’autrice, i combattimenti semplici da risolvere e con poche ferite non piacciono per niente. Deve proprio farci soffrire fino in fondo.

Rengoku e Tengen – Episodio 8: Adunata -Crunchyroll

Non meno importante è il combattimento di Nezuko contro una Daki spaventata dalla potenza fuori dal comune mostrata dalla giovane, in grado di competere anche con i demoni più forti scelti da Kibutsuji Muzan: la neo demone risveglia infatti la sua abilità vampirica e ci mostra la sua vera forza – oltre che bellezza – e quanto in realtà, quando perde il controllo, sia effettivamente assetata di sangue umano nonostante fosse sempre stato mostrato che necessita di riposare per poter recuperare le forze: qui è grazie al fratello e al ricordo della madre che riesce a tornare in sé, ad un passo dal divorare due umani lì presenti. Una delle scene più commoventi dell’arco narrativo è quella in cui piange per la sua famiglia, in quanto si capisce che Nezuko non è uguale agli altri demoni, ma riesce ancora a ricordare la sua tranquilla vita da umana. Anche in questa parte dell’anime Ufotable si supera con la rappresentazione di una Nezuko più indipendente, che non ha bisogno di essere protetta ma che protegge il fratello ferito a morte dall’avversaria.

Nezuko trasformata – Episodio 6: Ricordi Sovrapposti – Crunchyroll

Molto apprezzato è anche il fatto che, in quest’opera, le donne diano un contributo effettivo ai combattimenti: non solo Nezuko, ma anche le tre mogli di Tengen – Makio, Suma e Hinatsuru – sono in grado di aiutare i nostri cacciatori di demoni nella loro missione di uccisione dei due fratelli della Sesta Luna Crescente. Bellissime e forti, sono pertanto le degne compagne del più appariscente tra i Pilastri, il quale mostra il suo lato più tenero e amorevole solo a loro. Particolarmente emozionante, a parer mio, è la richiesta fatta alle tre di vivere e cercare di tornare sempre da lui, in quanto mostra che tiene alle tre più di qualsiasi altra cosa: come mostrato dal flashback, Tengen nel corso della vita ha perso alcune tra le persone per lui più importanti, pertanto perdere anche loro significherebbe fallire nel suo intento.

Uzui e le tre mogli: Suma, Makio e Hinatsuru

Combattimento non meno importante è quello portato a termine da Zenitsu e Inosuke contro Daki, mentre Tanjiro e Tengen sono impegnati con il potente Gyutaro: anche i due sono in grado di mostrare i frutti dei loro allenamenti. Zenitsu (ovviamente addormentato) mostra una forza superlativa, in grado di tenere testa, insieme al compagno dalla testa di cinghiale, che ancora una volta si mostra in tutta la sua simpatica esuberanza, persino ad una dei demoni più forti di tutti.
Nonostante la potenza del fratello, dopo una lunga ed estenuante lotta con il tessuto del suo Obi, che sembra quasi impossibile tagliare anche grazie all’aiuto del terzo occhio datole da Gyutaro i due, aiutati da Tanjiro, riescono a fare breccia nella sua difesa impeccabile, e a tagliare la testa della bellissima demone, ancora incredula per ciò che sta accadendo perché fermamente convinta che lei e il fratello potessero battere con facilità gli avversari, essendoci già riusciti diverse volte. Molto divertente è l’immagine di Inosuke che salta sui tetti cercando di portare lontano la testa di una Daki nervosa ed urlante, anche se poi, ovviamente, la trappola era dietro l’angolo e rischia la pelle.

Tanjiro, Zenitsu e Inosuke – Episodio 9: Una volta sconfitta una Luna crescente – Crunchyroll

Ultima ma prima per importanza, la sfida al centro di tutto l’arco narrativo: Tengen e Tanjiro contro Gyutaro, quel demone il cui passato da umano non ti permette di odiarlo fino in fondo. O forse per alcuni non è così? Me lo direte voi lettori.
Nelle animazioni la nostra cara Ufotable si è superata: il combattimento che si tiene tra un Pilastro del Suono stremato ed avvelenato – e ad un certo punto senza un braccio, perché senza mutilazioni a noi non piace – è rappresentato in maniera impeccabile. Oltre alle animazioni meravigliose, un ruolo fondamentale è attribuito ai doppiatori: il mix delle due componenti è esplosivo, e in determinati momenti sembra quasi che i personaggi vogliano uscire dallo schermo per rendere vere e tangibili le emozioni che stanno provando. La perseveranza dei due umani è ammirevole: nonostante le ferite ed il dolore i due sono sempre in grado di rialzarsi, dimostrandoci quindi che gli umani sono in grado di fare tutto ciò che vogliono con la determinazione e l’istinto di sopravvivenza che li contraddistingue.
In linea perfetta con il personaggio del Pilastro, il combattimento è super flashy ed imponente: le doppie lame del possente Tengen contrastano i fendenti di sangue del demone, con un Tanjiro stremato e ferito che cerca di aiutare come può. Gyutaro, quando gli viene tagliata la testa dal giovane Tanjiro, che non pensava neanche avesse la forza di rialzarsi dato l’utilizzo della Danza del Fuoco, che lo priva delle forze poiché molto potente, rimane esterrefatto.
Le ferite di tutti vengono infine guarite da Nezuko, che mostra un’abilità molto particolare, in grado di salvare molte vite. (Non potevamo scoprirla prima, così almeno anche Rengoku si sarebbe salvato? Mannaggia all’autrice.)

Tengen e Gyutaro – Episodio 10: Non mi arrenderò mai – Crunchyroll

Ed è proprio quando le teste dei due fratelli rotolano vicine e litigano a causa della sconfitta che si scopre il loro triste passato: la sofferenza causata loro in gioventù ed il fatto che quando avevano trovato un momento di felicità immediatamente è stata portata loro via li ha fatti diventare i demoni vendicativi ed assetati di sangue che sono oggi. La via di fuga dalla morte certa ed una parvenza di rivalsa nei confronti delle persone che li avevano fatti soffrire in vita è data loro dalla Seconda Luna Crescente scelta da Muzan, Doma, che oltre ad essere esteticamente bellissimo (e si presume anche molto forte) ha un’altra “qualità”, ovvero il doppiatore, per il quale va fatta una menzione speciale poiché è il mio preferito: Miyano Mamoru.
So benissimo che non era richiesta questa parentesi, ma non sono riuscita a resistere. Vi chiedo perdono in anticipo!
Insomma, attendiamo impazienti la prossima stagione!

Gyutaro e Ume – Episodio 11: Se anche mi reincarnassi diverse volte – Crunchyroll

Con la speranza che questa recensione sia di vostro gradimento, io vi saluto.

Giada

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