Il fenomeno del Cheating – Cosa porta un giocatore ad imbrogliare?

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I videogiochi sono estremamente popolari nelle società contemporanee

La tentazione di imbrogliare è nata insieme al rapido sviluppo dei giochi, è un fenomeno che precede i videogiochi stessi, pensiamo ad esempio alle partite a carte o al Monopoly, che addirittura ha rilasciato un’edizione ufficiale dell’imbroglio; nella quale l’obiettivo è barare senza farsi scoprire!
Le capacità tecniche in rapida ascesa delle attrezzature ed il crescente livello di complessità dei giochi offrono diversi modi per ottenere un “vantaggio sleale”.
In questo articolo facciamo una breve rassegna delle definizioni di cheat nei giochi e proviamo a nominare le conseguenze dell’inganno.

I risultati delle attuali ricerche condotte in molti paesi, incluso il nostro, mostrano che giocare ai videogiochi ed imbrogliare non sono collegati in modo significativo con l’imbroglio nella vita reale.
La tendenza ad imbrogliare deriva dai tratti della personalità e da fattori situazionali. Gli individui con un alto livello di questa tendenza barano nei giochi e nella vita (sempre secondo questa ricerca statistica).
I videogiochi in se non aumentano la tendenza a barare, e possiamo quindi giocare senza doverci preoccupare che i nostri standard morali ne risentano.

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Le tecnologie mobili hanno ulteriormente spostato i giochi nel mainstream e probabilmente pochissimi tra noi non hanno avuto alcun contatto con i giochi digitali.
Lo sviluppo delle nuove tecnologie ha spinto sempre più giochi fuori dai confini comuni del puro divertimento; e qualunque sia l’obiettivo principale, in ogni gioco incontriamo vari compiti da portare a termine, ostacoli da superare e avversari che cercheranno di impedirci di farlo; quindi, di fronte alle difficoltà, nel tentativo di raggiungere gli obiettivi del gioco, si può venire a creare la tentazione di imbrogliare.
Ma ci sono delle differenze sostanziali a mio modesto parere, insomma un “Motherlode” in The Sims non fa male a nessuno, mentre il cheat per la mira automatica in un multiplayer, ad esempio, è qualcosa di fondamentalmente sleale, non siete d’accordo?

Il Cheating nei giochi online è un comportamento scorretto dilagante.
Tuttavia, mancano ancora ricerche oculate e mirate, che tentino di comprendere gli imbrogli nei videogiochi.
Questo articolo vuole, capire le strutture comportamentali che scaturiscono dal cheat, e come la comunità virtuale è influenzata da questo comportamento scorretto.
Grazie anche ai vostri commenti, vorremmo capire come mai questo fenomeno sia così radicato nonostante quasi tutti affermino fermamente di non tollerare tale slealtà.

I giochi online sono diventati un’importante attività di svago per molte persone, però, con un’ondata così evidente di cheating, il cambiamento nelle esperienze di gioco ha influito sia sui giocatori che sugli sviluppatori.
In passato, i giochi per computer venivano giocati principalmente in modalità giocatore singolo (contro un avversario IA), e, anche se sicuramente molti di noi (anche io lo ammetto) hanno usato trucchi e stratagemmi per agevolare l’andamento della partita, non credo che il computer ci sia mai rimasto male per questo “affronto”.
Oggi invece che il multiplayer è ampiamente più diffuso, che le classifiche online hanno una certa “importanza” nel settore, anche dal punto di vista lavorativo perché moltissimi streamer basano la loro fortuna e visibilità sui titoli online, il cheating ha messo le sue radici e corrompe l’integrità dell’istituzione del gioco stesso, compromettendo la fiducia dei giocatori.

Come molti di voi sapranno, esistono (e non vi diremo dove per correttezza) luoghi nel web dove è possibile comprare “pacchetti di cheat” da utilizzare su vari multiplayer online,

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ovviamente a rischio e pericolo degli avventori, i quali potrebbero essere beccati con conseguende account bannato e bloccato definitivamente.

In effetti, i vari sviluppatori ci provano a realizzare programmi anticheat adeguati, cercando di rimanere al passo con tutti i nuovi “imbroglioni” che spuntano come funghi; alcuni utenti hanno più volte ipotizzato (e noi siamo qui solo a riportare tale affermazione senza condividerla ne confermarla) che possano essere le stesse aziende che creano soluzioni anticheat, a creare i pacchetti di cheating smerciandoli illegalmente, ma ovviamente non ci sono fonti attendibili, rimangono al momento solo supposizioni.

Quello che però vogliamo chiedervi, è perché questo fenomeno è così diffuso? La voglia di vincere a tutti i costi prevale così tanto sulla sensazione di “realizzazione” per l’aver prevalso lealmente?
Una risposta che ci siamo dati è che in un mondo dove qualsiasi cosa è a portata di mano, forse per alcuni può diventare così insopportabile l’idea di non riuscire a vincere, da decidere di imbrogliare.
Immaginatevi una persona abituata ad ottenere facilmente tutto, qualcuno che crede nel “miglior risultato col minimo sforzo”, ecco questa persona (che non vogliamo giustificare) inizia a giocare e perde, non fa altro che perdere, quando poi scopre che c’è il modo di vincere imbrogliando, la tentazione di riavere quel “potere” effimero è tanta, e ripetiamo, in una società consumista dove la “fatica” (ovviamente in senso lato) va evitata il più possibile, questa persona avendo le disponibilità economiche, facilmente cede alla tentazione di provare, e una volta assaporata una vittoria così semplice, non può più farne a meno.

Ma quanti di noi sono quella persona che perde continuamente? Io ad esempio sono molte di più le volte che perdo, ma molte di più tipo 9.5 su 10, eppure non ho mai ceduto a questa “tentazione” e tante altre persone come me.
Quindi cosa ci distingue dai cheaters?
Il fatto di poter o meno spendere soldi per comprare uno di quei “pacchetti”? Non credo, non direi che si tratti di poter spendere, ma piuttosto di VOLERLO fare.
Forse chi decide di agire slealmente ha poche soddisfazioni nella vita? Non saprei, in buonafede, e non avendo mai conosciuto, almeno non consapevolmente, qualcuno che bari, magari sto cercando di “psicanalizzare” un comportamento tanto scorretto sperando di capirne le motivazioni perché lo trovo così fondamentalmente inutile che devo darmi una spiegazione plausibile.

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Voi cosa ne pensate? Quali sono le vostre esperienze?

Se vi va ne parliamo nei commenti.

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