Valley of the Godg: un esperienza visiva più che un film

il 3 giugno se avete voglia di cinema, Lech Majewski torna alla regia con un’opera artistica, prima che un semplice film.

Si perchè Valley of the Gods è stato girato mantenendo una sua logica nelle inquadrature, con delle scelte stilistiche e tecniche di primo livello. Lech Majewski non è solo un regista ma è anche un poeta, pittore, compositore, scrittore ed è anche membro della Director’s Guild of America, dell’European Film Academy e dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Ha lavorato in tutto il mondo e con le sue visioni ha fatto film, installazioni, romanzi, rappresentazioni teatrali e operistiche. “L’artista” è nato a Katowice, in Polonia, Majewski ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Varsavia.

Nel trailer possiamo vedere benissimo che certe scene hanno dell’incredibile; dall’inquadratura, alla prospettiva e al senso di vertigini che a volte suscita, alla scenografia e al tono dei colori. Questo è un film da vedere in una sala cinema, per coglierne al meglio i suoi effetti speciali.

Un film d’arte e d’autore

Qui dentro c’è tutta la conoscenza e le capacità non solo di un regista (che possiamo definire un tecnico), ma anche di un artista e come tale quindi una persona che comprende, capisce ed esterna a suo modo, i suoi gusti e le sue idee. Ogni artista ha un suo senso artistico e non tutti possono coglierne certe finezze o comprenderne appieno la bellezza, (non a tutti piace Picasso), però Majewski sfrutta tutto il suo genio in questa pellicola e lo fa circondandosi anche di grandi attori: Josh Hartnett (Peal Harbor, Sin City, Slevin patto criminale) e del fantastico John Malkovich (a cui è inutile ricordarne i suoi lavori più importanti).
Proprio John interpreta in questa pellicola: Wes Tauros, l’uomo più ricco sulla terra e collezionista d’arte, che vive nascosto dal mondo in un misterioso palazzo, conservando un segreto che lo tormenta da tanto. Invita così uno scrittore; John Ecas (Josh Hartnett) per farsi scrivere la sua biografia; lo scrittore però ha subito un trauma con la separazione dalla moglie ed è ancora molto scosso.

La società del magnate, che estrae uranio, ha deciso di scavare anche nella Valle degli Dei, violando la terra sacra dei Navajo, dove tra le rocce della valle sono rinchiusi gli spiriti di antiche divinità.

Malkovic dice riguardo al suo personaggio – Il ruolo che ho interpretato (Wes Tauros) si può ricollegare a tutte quelle persone che hanno ottenuto grandi successi materiali nella propria vita.
Certo, questo presuppone che si abbiano dei sogni, ma non sempre avviene, si può anche semplicemente vivere. Posso immaginare che per una persona molto ricca, che non c’è niente che non possa comprare o che non possa fare, diventi difficile desiderare di avere qualcosa o desiderare di vivere certe esperienze.

Il film è una co-produzione internazionale girata tra lo Utah, Los Angeles, Roma e i castelli della Polonia e sarà nelle sale il 3 di giugno. Consigliamo assolutamente di vederlo proprio nelle sale, per apprezzarne completamente l’opera artistica.

Gaetano Pennacchio

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